| Inadempienze contrattuali e condotta antisindacale |
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| Scritto da fanitto |
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20Luglio2010 |
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Da pochi giorni nella D.T.P. di Trieste, si è concretizzato un esodo di massa di lavoratori inquadrati professionalmente come operatori della circolazione e come tecnici di manovra e condotta. Tale esodo, che non ha precedenti nella storia ferroviaria degli ultimi quindici anni, ha interessato una ventina di lavoratori addetti alla manovra/condotta, quindi circa il trentacinque per cento del totale del personale impiegato nelle predette attività. E’ vero che tali agenti destinati alle Regioni delle quali erano originari (Puglia, Calabria, Sicilia) contattati dalla Società abbiano acconsentito alla traslazione, ciò non toglie che la vicenda risulta connotata da una radicale violazione delle più elementari disposizioni contrattuali, in primis quelle afferenti alla corretta instaurazione delle relazioni industriali. Premesso che la Direzione della DTP di RFI ha realizzato tale trasferimento massiccio senza consultare, ne informare le controparti sindacali, le norme e i principi contrattuali che si assumono violati sono i seguenti:
Tale norma è stata completamente disapplicata, sono stati contattati parte di lavoratori di alcuni impianti, ignorando completamente le domande di trasferimento presentate entro il mese di gennaio u.s. avanzate da altri dipendenti della D.T.P. di Trieste.
Non risulta poi chiaro chi svolgerà l’attività di manovra nel grande “HAB” di Cervignano, nel retro porto di Trieste Campo Marzio ecc. Ovviamente di ciò nulla è sinora trasparito dalla condotta Di R.F.I. D.T.P. di Trieste, né è facilmente individuabile il soggetto che verrà deputato all’attività di manovra nel territorio di Trieste. Sarebbe quantomeno opportuno che R.F.I., in ossequio alle su citate norme, ponga nel nulla i provvedimenti di trasferimento e si adoperi per attivare la prevista citata attività di informazione e contrattazione con le OO.SS. Evidenziamo che tali provvedimenti, oltre a disattendere le norme contrattuali, sono altamente mobbizzanti e discriminanti per tutti i lavoratori rivestenti i profili professionali interessati al trasferimento collettivo di questa Regione e non solo. Lettera della Segreteria Regionale |












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