| Quale fine dietro la ripartizione dei servizi di condotta della Divisione Cargo? |
|
| Scritto da Gruppo Tecnico Nazionale |
|
13Dicembre2009 |
|
E’ vero! siamo ormai abituati ad assistere alle continue riprogrammazioni dei servizi che Cargo, puntualmente e a cadenza mensile, mette in atto; arrivare però a pochi giorni dal cambio turno annuale e ricevere una semplice informativa di ciò che sta per abbattersi sui i turni del PdM, ci sembra quantomeno assurdo. Neppure la possibilità di discutere in un confronto ciò che poi si è appreso dai numeri consegnatici: una drastica riduzione del trasportato che si traduce inevitabilmente in riduzione delle giornate di turno, in tutti gli ICC ed i Presidi. Conseguenza inevitabile, la fuoriuscita di macchinisti dai turni, anche con molti anni di servizio, senza tenere minimamente in considerazione l’impatto che tale evento scatenerà sugli interessati: vita familiare, vita lavorativa, tempo libero ecc ecc. Buon senso, in una situazione del genere, detterebbe l’inserimento di TIB in turno, così come già fatto nei futuri turni della DPNI . Anche perché, contrariamente, se l’obiettivo fosse quello di avere più macchinisti disponibili per aumentarne la produttività, la flessibilità....bhè! Ciò, oltre che dimostrarsi l’ennesimo tentativo di creare macchinisti di serie A e serie B, potrebbe ritorcersi contro chi pianifica certe cose, perché inevitabile sarà l’ irrigidimento normativo da parte degli interessati. La strada per aumentare la produttività dei macchinisti della Cargo va ricercata in un confronto serio! In merito a ciò, un dato è certo: o non ci ascoltate! O non ci leggete! E’ più di anno che come UIltrasporti continuiamo a sollecitare i Responsabili della Divisione Cargo sulla necessità di un confronto, per addivenire ad un accordo. Scopo: aumentare la produttività del P.d.M. e di tutti i lavoratori che partecipano alla filiera treno, con conseguente abbattimento del costo KM/treno. Purtroppo, come già più volte detto, manca un piano industriale, un progetto serio; anche l’impegno sottoscritto fra le parti con l’accordo del 15/5 che mirava, tra l’altro, ad un rilancio del trasporto merci, non è servito ad altro che ad allungare l’agonia di Cargo. A poco servirà anche la trasformazione di molte tracce treno, da notturne a diurne, sembra con l’obiettivo di abbattere il costo del lavoro di qualche euro e dimostrare, probabilmente, all’AD del Gruppo FS che così facendo i macchinisti di Cargo lavorano di più. Vi siete chiesti quanti treni viaggeranno in orario considerato i “colli di bottiglia” intorno alle aree metropolitane? Quanta condotta reale farà in più il macchinista al netto delle precedenze? Di quanto aumenteranno le penali che cargo dovrà eventualmente pagare alle ditte spedizioniere per la consegna della merce in ritardo? Quanti treni potrebbero essere soppressi per mancanza locomotori nel caso in cui gli stessi vengono abbandonati per superamento della prestazione giornaliera? Se questo è tutto ciò che si intende mettere in campo per risollevare le sorti della Divisione Cargo, un dubbio nasce spontaneo! ci troviamo di fronte all’ennesima operazione di facciata della Dirigenza Cargo allo scopo di camuffare un fallimento? Un tentativo effettuato già nel passato dall’ allora Responsabile dei Servizi di Condotta, uomo tra l’altro di provata esperienza e professionalità, “la trasformazione dei servizi con rfr in a/r”, si rivelò fallimentare; questo a causa dei ritardi con cui viaggiavano i treni e la conseguente perdita di PdM lungo il percorso: questi ultimi rientravano in vettura perché si avvalevano della facoltà di abbandonare il treno per superamento della prestazione giornaliera. A distanza di anni si ritorna su quella strada, con la speranza che l’apertura totale della linea AV/AC abbia alleggerito la linea tradizionale; noi siamo sul campo! E possiamo assicurarvi che non è così. L’aumento di produzione dei servizi metropolitani nelle varie Regioni ha saturato anche quel minimo di spazio liberato dalle linee AV/AC. Detto ciò, siamo qui, ancora una volta a chiedere alla Dirigenza Cargo un tavolo di confronto e prima delle feste natalizie; un tavolo di confronto dove snocciolare le problematiche ed affrontarle in modo serio, con l’unico obiettivo di rilanciare il trasporto merci. Leggi il volantino del Gruppo Tecnico Nazionale |












.jpg)
